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Pillole di RP lontane…ma non troppo

Ho finito da poco di leggere “Lei e loro. La comunicazione italiana degli ultimi 30 anni raccontata da 10 protagonisti” scritto da Furio Garbagnati, l’avevo comprato qualche mese fa senza mai trovare il tempo per leggerlo. La cosa davvero interessante è il diverso punto di vista nei confronti della comunicazione da parte di questi protagonisti (Toni Muzi Falconi, Giulio Malgara, Joaquìn Navarro-Valls solo per citarne alcuni…) così eterogenei e, forse solo in apparenza, così distanti fra loro. Lei e loro

Mi soffermo sul capitolo – intervista di Toni Muzi Falconi (“Quel che oggi manca è l’impegno“) per sottolineare tre punti che mi hanno colpito particolarmente:

  1. oggi diciamo spesso che abbiamo difficoltà nell’accreditare la ns. professione nei confronti delle organizzazioni. Penso allora all’esperienza della SCR Associati fondata nel 1976 da Toni, Garbagnati, Gironda e altri professionisti e delle agenzie che già esistevano e che lo stesso Toni cita nell’intervista (anni ‘50 Crainz e Arnaldi, anni ‘60 Guido de Rossi e Chiappe, Hill & Knowlton nel 1974). Abbiamo perso un pò di tempo nel frattempo?
  2. non essendoci studi o altri percorsi formativi, i giovani che arrivavano in SCR erano naturalmente impreparati alle sfide che li attendevano. Ecco allora l’idea di istituire 20 giornate all’anno di formazione obbligatoria ma non solo per i junior bensì anche per i senior e partner. Ci sono ancora realtà così?

 

El segna semper lu

Riporto integralmente la notizia apparsa nella newsletter Ferpi di questa settimana.
Venerdì 7 Marzo a Miami l’Institute for Public Relations (www.instituteforpr.org ) ha eletto Toni Muzi Falconi alla presidenza della sua Commissione internazionale per la ricerca sulle relazioni pubbliche. L’Institute for Public Relations, una fondazione privata finanziata dalle maggiori imprese mondiali, è considerato il centro di ricerca più autorevole e reputato al mondo.
Dopo essere stato al vertice mondiale delle associazioni professionali (dal 2002 al 2004) come presidente della Global Alliance for Public Relations and Communication Management, di cui era stato fondatore, Muzi Falconi assume ora il massimo incarico internazionale nella ricerca sulle relazioni pubbliche. Già presidente di Ferpi ed attuale delegato dell’Associazione per le relazioni internazionali, recentemente la rivista
Prima Comunicazione l’ha indicato come il più noto e autorevole comunicatore italiano. Gli abbiamo chiesto di tracciare un profilo del suo mandato.
Se volete leggere l’intervista a Toni, visitate questa pagina del sito Ferpi .
L’unica cosa che mi sembra giusto scrivere di mio pugno sono i più sinceri complimenti a Toni per questa sua nuova ed ennesima avventura nel mondo (nel verso senso del termine) delle Rp.
E’ proprio vero…el segna semper lu!!!

Una ricerca sul (controverso) rapporto tra relatori pubblici e giornalisti

Non potevo non segnalare la ricerca che Toni Muzi Falconi e Chiara Valentini stanno conducendo e che riguarda il rapporto tra relatori pubblici e giornalisti.

Rispondete e diffondete il questionario!

Molto spesso questo rapporto è controverso, teso, poco ben definito. Molte volte succede che il confine tra i due “mondi” sia così labile (se di confine si può parlare) da non vederci chiaro nemmeno chi si trova in mezzo.

Personalmente preferisco considerarli due facce della stessa medaglia, con il distinguo che riguarda l’approccio che un relatore pubblico dovrebbe, a mio avviso, avere: la stampa (web, radio, carta) è uno dei mezzi di comunicazione, il cui uso, come strumento e non come mero fine, dovrebbe rientrare in tutte quelle attività continuative volte per creare e mantenere una rete di relazioni con i diversi pubblici di riferimento dell’organizzazione per la quale lavora.

Il relatore pubblico dovrebbe fare relazioni (quindi media relations, non semplice addetto stampa), il giornalista occuparsi di informazione.

Difficile che un giornalista che non ha fatto altro nella vita possa fare comunicazione, anche se potrebbe sempre avanzare la famosa frase di Paul Watzlawick: “E’ impossibile non comunicare”…

Che ne dite?