Riprendo qui una discussione apparsa qualche settimana fa su PR Italia dal titolo “Il nucleare? Non nel mio giardino”. Naturalmente il tema portante è quello della costruzione in Italia di centrali nucleari che portino il nostro Paese verso l’indipendenza energetica. Oltre alla produzione di energia, esiste però (e andrebbe sottolineato) il concetto di risparmio energetico su cui, da circa un anno, organizzo corsi di formazione per progettisti edili in collaborazione con l’Agenzia CasaClima di Bolzano. Se qualcuno è interessato ad approfondire l’argomento ne sarò bel lieto ma, nel frattempo, mi concentro sull’affascinante sfida
comunicativa che pone il risparmio energetico ovvero quello di far mutare degli atteggiamenti e dei comportamenti assolutamente radicati. Risparmio, come per quello economico, vuol dire sacrificio, vuol dire organizzazione, vuol dire consapevolezza: l’agenzia CasaClima in questo senso ha svolto un lavoro
davvero eccezionale “progettando” una certificazione energetica degli edifici e quindi una modalità di costruzione che prende piede ogni giorno di più in Alto Adige ma anche su tutto il territorio nazionale. E senza alcuna pubblicità particolare bensì, come tengo proprio a sottolineare, “facendo parlare i risultati” naturalmente in termini di comfort e benessere abitativo oltre che di risparmio energetico. E la formazione (= consapevolezza) è diventata per loro, oltre che un indubbio business, il mio miglior strumento per comunicarsi e per sensibilizzare i loro stakeholder tant’è che le Istituzioni di Bolzano hanno intrapreso una vera e proprio “caccia al premio” per far diventare la propria sede un edificio di classe A+ o superiore
(esempio la Camera di Commercio di Bolzano, leggi qui oppure qui).
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Comunicare per cambiare…che sfida!
Pubblicato Maggio 27, 2008 Case history , Rp Lascia un commentoTags: formazione, Risparmio energetico, Rp
Provare (giocando) per credere!
Pubblicato Novembre 15, 2007 Case history 1 CommentoTags: Responsabilità Sociale, Risparmio energetico, Simcity
E’ uscito ufficialmente il 13 novembre SimCity Societies, l’ultima versione del gioco targaro EA Arts che permette a chiunque di cimentarsi come primo cittadino di una città o, se siete bravi, di una vera e propria megalopoli.
Bene, direte voi, ma che ci frega? In effetti…no, a parte gli scherzi, ho pensato di segnalare questa uscita perché all’interno del videogame l’utente si troverà di fronte a scelte “responsabili” quali la scelta e l’impiego di energie rinnovabili per alimentare la propria città.
Trovo questo aspetto davvero importante perché da anni si cerca di portare avanti una miriade di progetti a salvaguardia dell’ambiente, sensibilizzando i cittadini sull’esauribilità delle risorse naturali. Le istituzioni, dal canto loro, si sono mosse con incentivi per chi decide di fornire la propria abitazione delle nuove tecniche di produzione di energia e rigenerazione dei combustibili (pannelli solari, riutilizzo delle acque grigie, caldaie a condensazione, fino ad arrivare al concetto di casa passiva). Il neo, a mio avviso, riguarda però la scarsa formazione che è stata fatta nei confronti dei cittadini e, soprattutto, delle nuove generazioni, quelle cioè forse più interessate sia alla tutela dell’ambiente sia al risparmio energetico.
Forse, dopo un processo formativo adeguato, riusciremmo a superare l’ostacolo costituito dal maggior investimento iniziale che però viene facilmente ammortizzato dagli sgravi fiscali e dal risparmio negli anni seguenti. Non posso certo essere sicuro dell’obiettivo etico di EA Arts ma di certo questo nuovo genere di formazione-divertimento potrà riuscire dove le istituzioni hanno (ahimè) fallito.