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El segna semper lu

Riporto integralmente la notizia apparsa nella newsletter Ferpi di questa settimana.
Venerdì 7 Marzo a Miami l’Institute for Public Relations (www.instituteforpr.org ) ha eletto Toni Muzi Falconi alla presidenza della sua Commissione internazionale per la ricerca sulle relazioni pubbliche. L’Institute for Public Relations, una fondazione privata finanziata dalle maggiori imprese mondiali, è considerato il centro di ricerca più autorevole e reputato al mondo.
Dopo essere stato al vertice mondiale delle associazioni professionali (dal 2002 al 2004) come presidente della Global Alliance for Public Relations and Communication Management, di cui era stato fondatore, Muzi Falconi assume ora il massimo incarico internazionale nella ricerca sulle relazioni pubbliche. Già presidente di Ferpi ed attuale delegato dell’Associazione per le relazioni internazionali, recentemente la rivista
Prima Comunicazione l’ha indicato come il più noto e autorevole comunicatore italiano. Gli abbiamo chiesto di tracciare un profilo del suo mandato.
Se volete leggere l’intervista a Toni, visitate questa pagina del sito Ferpi .
L’unica cosa che mi sembra giusto scrivere di mio pugno sono i più sinceri complimenti a Toni per questa sua nuova ed ennesima avventura nel mondo (nel verso senso del termine) delle Rp.
E’ proprio vero…el segna semper lu!!!

Misurare per crescere come professionisti

Giovedì scorso ho seguito un interessantissimo seminario sulla misurazione dei risultati dell’attività di relazioni pubbliche tenuto dalla dott.ssa Stefania Romenti e sapientemente organizzato da Ferpi Triveneto.
Devo dire che la giornata, a mio giudizio, è stata estremamente proficua in quanto la partecipazione di molti professionisti “attenti e vivaci” ha reso molto piacevoli le ore in aula.
Fatto questo doveroso preambolo, mi sembra giusto spendere qualche parola per l’argomento della giornata, la misurazione e la valutazione delle attività di relazioni pubbliche.
Con quale obiettivo ho partecipato a questo seminario?
Penso che la nostra categoria professionale non abbia ancora un ruolo ben definito (ahimè) agli occhi dell’opinione pubblica e, conseguentemente, anche dei potenziali nuovi clienti.
Perchè? Penso che la mancanza di una “scientificità” della materia e dei risultati, a detta di alcuni, sia la causa principale oltre che, e non mi stancherò mai di dirlo, la mancanza di una certificazione della professione.
Ecco perchè sono convinto che la presentazione di risultati misurabili e confrontabili al cliente possa essere un elemento non valido bensì fondamentale per il definitivo affermarsi del nostro lavoro.
Altra considerazione è che, al contrario di ciò che pensavo prima del seminario, la misurazione e la valutazione dei risultati non sono un’attività finale alla campagna di rp bensì costituiscono un percorso parallelo al fine di governare nel miglior modo possibile le relazioni con gli stakeholder dell’azienda.
La nota più positiva è stata però la possibilità, o meglio l’intuizione, di identificare alcuni criteri di misurazione e valutazione che potrò, fin da subito, applicare al lavoro d’ogni giorno. E non è per niente poco!

Nei prossimi giorni cercherò di approfondire alcuni punti trattati quindi…un pò di pazienza.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, potete leggere il libro scritto dalla dott.ssa Romenti (ricercatrice presso lo Iulm e consulente d’impresa) “Valutare i risultati della comunicazione. Modelli e strumenti per misurare la qualità delle relazioni e della reputazione”.