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Ricicliamo proprio tutto?

Ecco un’iniziativa davvero interessante e creativa in programma nel mese di ottobre (la sede è in fase di definizione) e che sicuramente richiamerà l’attenzione dei professionisti ma non solo, probabilmente anche di molti curiosi.Logo di Creatives Are Bad

Si chiama Creatives Are Bad ed è una mostra della comunicazione rifiutata, quella che noi (utenti finali, consumatori, stakeholder, …) non abbiamo mai visto. L’evento è alla terza edizione anche se devo ammettere che non ne avevo mai sentito parlare.

Comunque mi sembra un’idea davvero interessante ed originale…l’unico dubbio, ma se non sarà mai uscita ci sarà un motivo?  ;)

Pillole di RP lontane…ma non troppo

Ho finito da poco di leggere “Lei e loro. La comunicazione italiana degli ultimi 30 anni raccontata da 10 protagonisti” scritto da Furio Garbagnati, l’avevo comprato qualche mese fa senza mai trovare il tempo per leggerlo. La cosa davvero interessante è il diverso punto di vista nei confronti della comunicazione da parte di questi protagonisti (Toni Muzi Falconi, Giulio Malgara, Joaquìn Navarro-Valls solo per citarne alcuni…) così eterogenei e, forse solo in apparenza, così distanti fra loro. Lei e loro

Mi soffermo sul capitolo – intervista di Toni Muzi Falconi (“Quel che oggi manca è l’impegno“) per sottolineare tre punti che mi hanno colpito particolarmente:

  1. oggi diciamo spesso che abbiamo difficoltà nell’accreditare la ns. professione nei confronti delle organizzazioni. Penso allora all’esperienza della SCR Associati fondata nel 1976 da Toni, Garbagnati, Gironda e altri professionisti e delle agenzie che già esistevano e che lo stesso Toni cita nell’intervista (anni ‘50 Crainz e Arnaldi, anni ‘60 Guido de Rossi e Chiappe, Hill & Knowlton nel 1974). Abbiamo perso un pò di tempo nel frattempo?
  2. non essendoci studi o altri percorsi formativi, i giovani che arrivavano in SCR erano naturalmente impreparati alle sfide che li attendevano. Ecco allora l’idea di istituire 20 giornate all’anno di formazione obbligatoria ma non solo per i junior bensì anche per i senior e partner. Ci sono ancora realtà così?