Si è anche discusso del dualismo carta stampata – internet con la supposizione, non così azzardata sembra, che il mondo virtuale sia, prima o dopo, destinato a soppiantare ciò che Johann Gutenberg creò quasi seicento anni fa.
Il dubbio che mi sorge spontaneo è che, come per tutte le tecnologie dei giorni nostri, anche i social media abbiano un ciclo di vita molto più corto rispetto proprio a quello che ha avuto la carta stampata.
Mi ha fatto riflettere su ciò il messaggio di Toni Muzi Falconi sul sito della Ferpi in cui annuncia la creazione di un nuovo blog www.prconversations.com (attivo dal 15 aprile) in cui dialogherà sulla situazione delle RP con altri 6 mega professionisti.
Potete leggere qui l’anticipazione di Toni.
Mi vorrei soffermare sulle motivazioni che l’hanno spinto a questa scelta: “La ragione che mi ha indotto a questa decisione è che sei mesi di esperienza mi hanno persuaso che la formula del ‘blog personale’, dopo una fase iniziale di inatteso successo, si avvia lentamente verso l’obsolescenza poiché, per quanto i commenti siano e restino ‘aperti’, l’agenda dei temi e il taglio che ad essi viene attribuito non sono altro che lo specchio delle meditazioni e delle riflessioni di un solo soggetto, mentre la collaborazione pro attiva di persone con esperienze, età, valori e storie diverse arricchisce enormemente la passione e la curiosità dei lettori, inducendoli ad una partecipazione sempre più interattiva e generatrice di conoscenze… tali da legittimare il tempo che la lettura di un blog comunque richiede loro”.
